SISTRI

Il SISTRI parte il primo ottobre, ha confermato ieri il Ministro Orlando, ma per chi? E come?

Dal sito www.governo.it:

“Il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) sarà molto più semplice e riguarderà principalmente i rifiuti pericolosi. I produttori iniziali di rifiuti pericolosi e gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale, o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori, potranno aderire al sistema di controllo su base volontaria. Il SISTRI sarà operativo dal primo ottobre prossimo per i nuovi produttori, per chi raccoglie, trasporta e tratta i rifiuti pericolosi e anche per enti e imprese che lo vogliano utilizzare su base volontaria mentre per i produttori cosiddetti iniziali, per i Comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani della Campania l’inizio dell’operatività sarà il 3 marzo 2014. Le semplificazioni sono finalizzate anche ad assicurare la riduzione dei costi di esercizio del sistema e verranno stabilite periodicamente con decreto del ministro dell’Ambiente.”

Resta da chiarire come potrà avvenire l’operatività del sistema se solo alcuni componenti della filiera saranno tenuti al farne parte e se e quali sono le semplificazioni di cui si parla… Attendiamo quindi il Decreto e i necessari chiarimenti operativi.

responsabilità degli appaltatori, abrogazione solo parziale

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Dopo alcune indiscrezioni e voci di corridoio sulla possibile abrogazione degli obblighi derivanti dalla normativa sugli appalti e come da nostro precedente articolo, il D.L. 69/2013 o “Decreto del fare” pubblicato il 21 giugno in Gazzetta Ufficiale ha fugato ogni dubbio. In pratica, salvo verifiche interpretative, verrebbe abolito l’obbligo di comunicazione per il solo versamento dell’IVA, ma resterebbe quello relativo alle norme in materia di lavoro.

Sarà disponibile quindi a brevissimo il nuovo “box appalti” di OS1.

 

stop all’aumento dell’IVA

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Il Consiglio dei ministri ha deciso il rinvio di tre mesi dell’aumento di un punto percentuale (dal 21 al 22%) dell’Iva, che sarebbe scattato dal primo luglio, quindi al primo ottobre. Lo ha detto il premier Enrico Letta in conferenza stampa dopo il Cdm.

Ulteriori informazioni qui

 

solidarietà appalti, abrogazione parziale

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Riportiamo di seguito uno stralcio dell’articolo e il relativo link riguardante l’abrogazione della responsabilità solidale Iva nei rapporti tra appaltatore e subappaltatore sancita con il decreto di settimana scorsa.

In particolare, “il decreto non interviene sulla responsabilità solidale contributiva relativa alle ritenute d’imposta di lavoro dipendente. La norma finale lascia, infatti, inalterate le regole in materia di lavoro (si veda sull’argomento l’articolo pubblicato in questa stessa pagina). In particolare, il decreto prevede un intervento chirurgico all’articolo 35 del Dl 223/2006 abrogando solo i riflessi Iva della normativa.”

Potete leggere qui il resto dell’articolo.

SISTRI verso il TAR

SISTRI

Confindustria Cuneo verso il ricorso al Tar per fermare l’entrata in vigore del Sistri.

”Nonostante la sua conclamata inefficacia, la sua onerosità economica e la  complessità d’utilizzo, ad oltre tre anni e mezzo dalla pubblicazione della  norma che ha istituito il Sistri, il Ministero dell’Ambiente ha deciso di  riavviare il sistema senza tener conto delle prese di posizione delle  associazioni di categoria a livello nazionale e di quelle delle nostre aziende  associate che più volte hanno segnalato quanto esso sia uno strumento  inservibile”.

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VFU e RAEE, la gestione corretta per il MUD

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Gli impianti che gestiscono (ritirano) veicoli fuori uso o rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche devono compilare le sezioni VFU o TRA-RAEE del MUD.

Queste tipologie di rifiuti sono individuate da alcuni CER (es 160104 per i VFU o 160213 per i RAEE), tuttavia il CER da solo non basta a stabilire se siamo in presenza di veicolo fuori uso o di RAEE; esistono infatti anche altre discriminanti (in merito rimandiamo alle normative di settore), ad esempio un grosso motore elettrico ritirato con il 160213 potrebbe non configurarsi come RAEE, cosi come un trattore agricolo ritirato con il 160104 potrebbe non essere classificabile come veicolo fuori uso.

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box appalti

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Sarà rilasciato entro la metà di giugno il nuovo modulo di OS1 “box appalti” per la gestione dei nuovi obblighi derivanti dall’articolo 13ter del DL 83/2013, che ha introdotto la responsabilità solidale fra subappaltatore e appaltatore e fra committente ed appaltatore relativamente al versamento dell’Iva e delle ritenute d’acconto.

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