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Cos’è il MUD e la compilazione annuale

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Cos’è il MUD e la compilazione annuale

Che cosa è il MUD e a cosa serve

Il MUD, Modello Unico di Dichiarazione ambientale, è una comunicazione che enti ed imprese devono presentare ogni anno con regolarità alla camera di commercio competente per territorio.

Si tratta di una dichiarazione in cui vanno indicate le quantità e le tipologia di rifiuti che sono stati prodotti e/o gestiti nel corso dell’anno precedente; in pratica, il MUD serve a monitorare e dichiarare l’attività di gestione dei rifiuti da parte delle imprese e degli enti, contribuendo così alla trasparenza e alla gestione sostenibile dell’ambiente.

Quali sono le novità del MUD 2024?

Le novità del MUD 2024 riguardano principalmente l’introduzione di una nuova sezione all’interno della scheda RU e alcuni chiarimenti riguardanti le schede STIP e CONS, oltre ai MUD presentati da Consorzi, Comunità Montane e simili.

Quali sono le modifiche apportate al Mud 2024

Le modifiche apportate al MUD 2024 impattano su due ambiti diversi:

il primo riguarda l’introduzione di una nuova sezione nella “Comunicazione Rifiuti Urbani e raccolti in convenzione” della scheda RU, sezione Raccolta Differenziata.
La sezione è dedicata ai “rifiuti di attrezzi di pesca raccolti” secondo quanto previsto dalla Decisione esecuzione (UE) 2021/958, ovvero con l’inserimento di voci inerenti al quantitativo di rifiuti di attrezzi da pesca suddivisi per tipologia di materiale: plastica, metalli e gomma.

La scheda CG è stata allineata a quanto previsto dalle delibere ARERA 363/2021/R/RIF e alla Determina ARERA n. 2 DRIF/2021 ed è stato chiarito che, nel caso in cui la dichiarazione venga presentata da Consorzi, Comunità Montane, Unione dei comuni, ecc. dovrà essere compilato un solo modulo MDCR complessivo per tutti i comuni appartenenti all’aggregazione, per ciascun rifiuto raccolto in modo differenziato.

Per quanto riguarda la Comunicazione Imballaggi, Sezione Consorzi, le integrazioni riguardano la SCHEDA STIP, nella quale, qualora il dichiarante indichi il quantitativo di bottiglie per liquidi alimentari immesso sul mercato, dovrà distinguere il quantitativo di bottiglie in PET, e la SCHEDA CONS, in corrispondenza del codice 150102, dove sono state sostituite le parole “in Pet” con “per bevande” ed aggiunta una voce specifica sul quantitativo di bottiglie in PET raccolto.

Tali modifiche si sono rese necessarie al fine di rendere il MUD conforme a quanto richiesto alle disposizioni contenute nella direttiva 2019/904/UE.

Chi lo deve presentare

Le imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi e non pericolosi sono tenuti a presentare il MUD; questi includono rifiuti prodotti nell’ambito delle lavorazioni industriali e artigianali, nonché rifiuti derivanti dall’attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e rifiuti da abbattimento di fumi e reti fognarie

Come fare il Mud

Per fare il MUD è necessario raccogliere tutte le informazioni riguardanti i rifiuti prodotti o gestiti dall’impresa nell’anno precedente; questi dati includono il tipo di rifiuto (es. Rifiuti speciali, rifiuti pericolosi, rifiuti solidi-urbani, ecc.), la quantità, la destinazione (smaltimento o recupero), lo stato fisico e tutte le altre informazioni rilevanti.

I dati vanno controllati, tramite controlli incrociati, con fornitori e clienti, in modo da essere certi che le quantità siano corrette.

Compilazione del Mud

In alternativa è possibile scaricare il software di compilazione MUD dal sito MudTelematico, in cui si trova il programma denominato setup_mud2024.exe per la compilazione del MUD 2024.

Il programma si limita a generare il file da inviare e richiede una imputazione manuale dei dati; ragione per cui è necessario prestare parecchia attenzione.

Scadenza del Mud 2024

Secondo la Legge, il termine per la presentazione del MUD è fissato in centoventi giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del decreto; la dichiarazione di quest’anno dovrà pertanto essere presentata entro il 30 giugno 2024. Tuttavia, essendo questo un giorno festivo, il termine è prorogato al primo giorno non festivo successivo, ovvero al 1° luglio 2024.

Le sanzioni per la mancata compilazione

La mancata, incompleta o inesatta compilazione del MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale) può comportare sanzioni amministrative.

Per la consegna del MUD con un ritardo non superiore a 60 giorni dalla scadenza, la sanzione varia da €26,00 a €160,00.
Se invece si superano i 60 giorni dalla scadenza o non lo si presenta, la sanzione amministrativa pecuniaria va da €2.600,00 a €15.500,00.

Le sanzioni possono variare a seconda della normativa locale e delle specifiche dell’ente competente.

MUD per le unità locali

Nel caso di aziende con medesima ragione sociale, ma più unità locali, è necessario presentare un MUD per ogni unità locale.

Come compilare il mud elettronicamente

Per compilare il MUD, è necessario in primo luogo chiudere il registro dell’anno precedente e assicurarsi che tutti i dati siano stati inseriti in modo completo e ordinato.  Sarà poi utile, utilizzando i nostri software di gestione dei rifiuti, effettuare dei report che permettono controlli incrociati con fornitori e clienti, delle quantità dichiarate.

Dopo i controlli, è infine possibile passare alla fase di compilazione automatica, che raggruppa e totalizza le informazioni e i dati secondo le specifiche normative. L’ultima fase consiste poi nella generazione del file MUD che, una volta firmato digitalmente, va inviato per via telematica.

E’ importante anche assicurarsi di effettuare l’invio del file nei tempi giusti, quindi entro la scadenza prevista per legge, la quale potrebbe variare di anno in anno.

Compilazione del MUD: Parte Integrante della Gestione dei Rifiuti

Abbiamo visto che la compilazione del Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD) rappresenta un obbligo annuale per le istituzioni e le aziende che gestiscono rifiuti. La Dichiarazione MUD è una componente fondamentale della gestione dei rifiuti, costituendo l’atto finale dichiarativo che riepiloga tutte le attività di gestione dei rifiuti svolte durante l’anno precedente.

Le scadenze per la presentazione del MUD sono fissate a 120 giorni dalla pubblicazione del decreto, con il MUD 2024 previsto per il 1° luglio.
Il documento deve riportare dati dettagliati sulla quantità, tipo, destinazione e stato fisico dei rifiuti, specificando le informazioni per ogni sito operativo. Sono previste sanzioni per dichiarazioni inaccurate, incomplete o tardive, sottolineando l’importanza di una gestione attenta e precisa dei rifiuti.

La compilazione del MUD non solo soddisfa un requisito normativo, ma assicura anche una gestione dei rifiuti trasparente e responsabile, integrando tutte le fasi del processo in un atto finale dichiarativo che contribuisce alla sostenibilità ambientale e alla protezione della salute pubblica.

La gestione dei rifiuti è un processo complesso che coinvolge diverse fasi: raccolta, trasporto, trattamento e smaltimento dei rifiuti, includendo il recupero o il riciclaggio dei materiali ed ha come obiettivo la riduzione dell’impatto negativo sull’ambiente e sulla salute umana tramite pratiche sostenibili. La raccolta avviene presso residenze, industrie, uffici e altri luoghi, con il trasporto successivo verso impianti di riciclaggio, trattamento o smaltimento.

In Italia, la gestione dei rifiuti è regolata dalla Legge 152/2006, che incorpora i principi della direttiva europea. Le aziende e gli enti devono pianificare attentamente le loro strategie di gestione dei rifiuti per conformarsi alle normative e proteggere la loro reputazione.

Il MUD, come dichiarazione finale, è cruciale per completare il ciclo della gestione dei rifiuti. 

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