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Rentri – Fase di transizione, la normativa

Ecosolve, Gestione Rifiuti

Rentri – Fase di transizione, la normativa

Cos’è il Rentri?

Il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI) è un nuovo sistema per la gestione e il monitoraggio dei rifiuti prodotti e gestiti su tutto il territorio nazionale in modalità 100% digitale, introdotto per migliorare la trasparenza, l’efficienza e la legalità nel settore della gestione dei rifiuti.

Il RENTRI nasce dalle direttive europee e dalla normativa italiana sui rifiuti

È un sistema che è stato sviluppato in risposta alle direttive europee e alla normativa italiana con l’obiettivo di creare un’economia circolare più efficiente e sostenibile; le direttive europee hanno infatti stabilito la necessità di un registro nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, riconoscendo l’importanza di monitorare i flussi di rifiuti per garantire una gestione corretta e trasparente.

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Le principali normative europee di riferimento sono la Direttiva Quadro sui Rifiuti e il Regolamento sulle spedizioni di rifiuti

Il RENTRI è nato dalla Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, relativa ai rifiuti; questa direttiva stabilisce un quadro giuridico per il trattamento dei rifiuti nell’Unione Europea, promuovendo la protezione dell’ambiente e della salute umana attraverso una gestione adeguata dei rifiuti, il riutilizzo e il riciclaggio.

Il RENTRI è stato istituito attraverso una serie di decreti legislativi e ministeriali in Italia

In Italia, il Decreto Legislativo 3 settembre 2020, n. 116, ha recepito la Direttiva Europea, ponendo le basi per l’implementazione del RENTRI; successivamente, il Decreto Legislativo 23 dicembre 2022 n.213, recante “Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 3 settembre 2020, n. 116, di attuazione della direttiva (UE) 2018/851, che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti e attuazione della direttiva (UE) 2018/852, che modifica la direttiva 1994/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 1 giugno 2023, ha modificato la parte IV del D.lgs. 152/2006, con riferimento al Titolo I (gestione dei rifiuti), al titolo II (gestione degli imballaggi), al titolo III (gestione di particolari tipologie di rifiuti) e all’Allegato D (elenco dei rifiuti).

In particolare, le modifiche all’art. 188 bis del D.lgs. 152 del 2006 per quanto concerne il sistema di tracciabilità dei rifiuti confermano che la gestione del Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti è affidata al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che opera con il supporto tecnico operativo dell’Albo nazionale dei gestori ambientali; viene inoltre stabilito che agli oneri di funzionamento del RENTRI si provvede con i proventi derivanti dai diritti di segreteria e con il contributo da versare al momento dell’iscrizione e, successivamente, annualmente: il regolamento è entrato in vigore il 15 giugno 2023 e da tale data decorrono le scadenze per l’iscrizione al RENTRI.

In attuazione di quanto disposto dall’articolo 188-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, poi, il regolamento adottato con D.M. 4 aprile 2023, n. 59 disciplina il sistema di tracciabilità dei rifiuti che si compone delle procedure e degli adempimenti di cui agli articoli 189, 190 e 193 del medesimo decreto legislativo n.152 del 2006, integrati nel Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, di seguito RENTRI.

Sono poi stati varati diversi Decreti Direttoriali, come il Decreto Direttoriale del 21 settembre 2023, che fornisce indicazioni puntuali ed omogenee per semplificare il rispetto delle tempistiche di iscrizione al RENTRI e delle altre scadenze previste dal Decreto 59/20231.

Il Decreto Direttoriale n. 143 del 6 novembre 2023, invece, definisce le modalità operative per la trasmissione dei dati al Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (RENTRI), le modalità di accesso e di iscrizione da parte degli operatori, i requisiti informatici per garantire l’interoperabilità e le modalità di funzionamento degli strumenti di supporto e, infine, il Decreto Direttoriale n.251/2023, del 19.12.2023, definisce le modalità operative previste dall’articolo 21, comma 1, lettera d) del Decreto del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica 4 aprile 2023, n. 59 relative alle modalità di compilazione dei modelli di cui agli articoli 4 e 5 del citato D.M. n.59 del 2023, ossia le struzioni per la compilazione del registro cronologico di carico e scarico rifiuti e le istruzioni per la compilazione del formulario di identificazione del rifiuto.

Le imprese devono adeguarsi agli obblighi imposti dal RENTRI a partire dal 15 dicembre 2024

Le scadenze per l’iscrizione variano a seconda della tipologia e della dimensione dell’impresa: i produttori di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi con più di 50 dipendenti e tutti gli altri soggetti diversi dai produttori iniziali dovranno iscriversi entro il 13 febbraio 2025, gli enti o imprese produttori di rifiuti pericolosi e non pericolosi con più di 10 dipendenti entro il 15 giugno 2025, mentre gli enti e imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi con meno di 10 dipendenti entro il 15 dicembre 2025.

 

È utile dotarsi di software interoperabile con il RENTRI 

Dotarsi di software interoperabile con il RENTRI è altamente consigliato, per diversi motivi.

Semplificazione dell’accesso
mentre il portale ufficiale richiede ogni volta l’autenticazione tramite SPID, Ecosolve consente un accesso semplificato con un singolo log-in tramite user e password. Questo approccio facilita l’operatività quotidiana senza compromettere la sicurezza.

Assistenza dedicata
SIA Sistemi Informativi Aziendali fornisce assistenza con personale proprio a tutti i suoi clienti, è a disposizione tramite telefono, teleassistenza e email, non un help desk e una chatbot.

Monitoraggio e reportistica
Ecosolve permette rielaborazioni dei dati, report e statistiche, altrimenti impossibili lavorando direttamente dal portale.
Con una gestione avanzata del magazzino, il software consente un monitoraggio in tempo reale delle giacenze disponibili, offrendo una visione completa e integrata delle attività.

Le analisi sono facilitate grazie alla generazione di statistiche dettagliate e report, che consentono di ottimizzare i processi e monitorare il rispetto delle normative.

Scadenzario
Ecosolve aiuta a rispettare la norma anche grazie a uno scadenzario integrato, che fornisce la possibilità di configurare alert su scadenze di analisi, autorizzazioni, giacenze, quarte copie e patenti degli autisti.

Automazione dei processi
Per la tenuta del registro di carico e scarico dei rifiuti, poi, Ecosolve si rende quasi indispensabile, perché il portale RENTRI richiede una registrazione manuale di ogni operazione e l’accesso con SPID ogni volta.
Al contrario, Ecosolve propone una logica di compilazione automatica del registro, con funzionalità che rendono l’inserimento dei dati semplice e veloce: le anagrafiche dei soggetti e dei codici CER sono memorizzati e possono essere richiamati, mentre le operazioni già registrate sono duplicabili ed è possibile impostare degli automatismi per la creazione delle operazioni di carico.

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Le copie del formulario rifiuti

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